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Moonflower

venerdì, 16 maggio 2008


Non ricordare il giorno trascorso
e non perderti in lacrime sul domani che viene:
su passato e futuro non far fondamento
vivi dell'oggi e non perdere al vento la vita.
 (Omar Khayyam, Rubaiyàt )

Raccontato da:moonflower11 alle 19:12 omar khayyam commenti (2)




domenica, 11 maggio 2008


Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi ........



Ricordo quando ero bambina e i campi di grano erano pieni di fiori, il rosso dei papaveri che spiccava in mezzo alle spighe e gli occhi di noi bambini restavano incantati osservando quello spettacolo. Oramai, per lo meno dove vivo io, nei campi di grano non cresce più nemmeno un filo d'erba a causa dell'uso massiccio dei diserbanti e i papaveri si vedono solo lungo i bordi delle strade. Anche i fiordalisi sono scomparsi, sopravvivono solo nei giardini di qualche villetta abitata da appassionati di giardinaggio. Un pò riampiango i tempi di quand'ero bambina, quando si poteva giocare nei prati pieni di fiori, quando con i miei amichetti stavamo a guardare i girini nelle pozze d'acqua e ci chiedevamo come facevano a trasformarsi in rane. Ascoltavamo il canto delle cicale e dei grilli e la sera guardavamo le lucciole. I bambini di oggi non credo abbiano mai visto un girino, forse neppure una rana. Le lucciole sono scomparse e l'unico suono che si sente è quello delle auto. Ora i bambini crescono in mezzo al cemento, respirano smog e non sanno cosa vuol dire correre a piedi nudi nei prati rincorrendo farfalle, e si perdono un sacco di cose belle della vita.

Raccontato da:moonflower11 alle 18:52 pensieri, natura, fiori, foto, nostalgia commenti (1)




sabato, 10 maggio 2008


I paradossi di oggi

Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa. Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.
Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni. Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte. Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino. Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.
Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perchè non saranno con te per sempre. Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perchè quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco.
Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco, perchè è l'unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla. Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari, ma soprattutto pensalo. Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal profondo dell'anima. Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti, perchè un giorno quella persona non sarà più lì.
Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazione, e dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.
E RICORDA SEMPRE:
la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.
GEORGE CARLIN - DOPO L'11 SETTEMBRE…


Raccontato da:moonflower11 alle 19:32 pensieri, riflessioni, emozioni commenti (4)




domenica, 04 maggio 2008


Le Pleiadi

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Le Pleiadi, conosciute anche con il nome di 'Sette Sorelle' oppure di 'Gallinelle' sono note fin dall'antichità; infatti le cita Omero nell'Odissea e ne parla la Bibbia nel libro di Giobbe. I loro nomi, introdotti dal poeta greco Arato vissuto nel terzo secolo a.C., sono Alcione (la più luminosa), Maia, Merope, Elettra, Taigete, Asterope, Celeno e corrispondono alle sette mitiche figlie di Atlante. Nel XVI secolo sono stati aggiunti i nomi dello stesso Atlante e di sua moglie Pleione.

Secondo un mito raccontato da Igino (I secolo d.C.) un giorno Pleione e le figlie, mentre stavano attraversando la Beozia, furono aggredite dal gigante Orione che voleva possederle oppure, secondo un’altra versione del mito, sedurre la madre. Le ragazze riuscirono a sfuggire all’agguato ma da quel giorno cominciò un lungo inseguimento da parte dell’infuriato Orione fino a quando Zeus, impietosito, le trasformò in stelle. Stessa sorte toccò poi al gigante il quale continuò l’inseguimento in cielo.

Per quanto riguarda il nome c’è chi lo fa derivare da ‘pléin’, navigare, poiché le Pleiadi indicavano dopo l’inverno l’inizio della stagione idonea alla navigazione; chi invece lo fa derivare da ‘pléion’, più, poiché sono numerose e chi ancora da ‘péleiades’, stormo di colombe, poiché prima di diventare stelle Zeus le avrebbe trasformate in questi uccelli per potere sfuggire più facilmente all’inseguimento di Orione.

Le Pleiadi diventarono astronomicamente importanti intorno al 2.500 a.C. poiché il loro sorgere eliaco avveniva in corrispondenza dell’equinozio di primavera che, presso gli antichi popoli della Mesopotamia, rappresentava l’inizio dell’anno.

Nel I millennio a.C. l’apparire delle Pleiadi nei cieli primaverili del mattino indicava agli antichi naviganti l’inizio della stagione idonea alla navigazione mentre la loro scomparsa nei cieli serali autunnali segnalava che era giunto il momento di lasciare le navi nei porti.

Il gruppo delle Pleiadi è uno degli ammassi stellari più studiati e fotografati; si è scoperto che tutte le stelle del gruppo si spostano nella stessa direzione con la stessa velocità. Inoltre alcune stelle che in primo momento si pensava facessero parte dell'ammasso possiedono velocità e spostamenti in direzioni diverse e quindi la loro presenza in quella zona è solo prospettica.

La stella più luminosa delle Pleiadi è Alcione. Secondo Plinio il Vecchio (I secolo d.C.) l’alcione era un uccelletto, poco più grande di un passero, dai colori vivaci che nidificava presso le coste marine. Sempre secondo Plinio l’alcione si faceva vedere molto raramente; gli unici periodi in cui era possibile osservarlo erano i solstizi, a metà inverno e in occasione del tramonto delle Pleiadi. Il grande storico e scienziato continua la sua descrizione affermando che gli alcioni costruiscono i loro nidi sette giorni prima del solstizio d’inverno e depongono le uova sette giorni dopo.

Le stelle principali del gruppo delle Pleiadi sono stelle di colore azzurro molto grandi, calde e giovani; la loro età è stimata fra i 60 e gli 80 milioni di anni, un'inezia rispetto ai 5000 milioni di anni del nostro Sole. Purtroppo le Pleiadi non vivranno a lungo come il Sole; le Sette Sorelle pagheranno a caro prezzo il fatto di essere molto grandi e luminose. Infatti più una stella è grande e luminosa e più velocemente consuma il suo combustibile nucleare per contrastare la gravità che tende a comprimerla. Le Pleiadi potranno vivere solamente per un centinaio di milioni di anni dopo di che esploderanno come supernovae e si trasformeranno in stelle di neutroni o buchi neri.

 (fonte e immagine: dal web)


Raccontato da:moonflower11 alle 19:19 immagini, scienza, mitologia, curiosità commenti





Coffee break

 


Raccontato da:moonflower11 alle 14:58 foto, still life commenti




giovedì, 01 maggio 2008


da qualche tempo mi sto dedicando al decoupage, questi sono alcuni dei miei lavori








Raccontato da:moonflower11 alle 16:45 foto, hobby, decoupage commenti (2)




domenica, 27 aprile 2008


tulipano nero


Raccontato da:moonflower11 alle 16:36 fiori, foto commenti (1)





Se fossi......

un animale: un gatto 

un numero: 3
un colore: rosso
uno sport: nuoto sincronizzato
una materia scolastica: letteratura
un mestiere: astrofisico

un luogo: il mare aperto
un periodo storico: il rinascimento
un genere musicale: blues
un film: Lezioni di piano
cartone animato: Lady Oscar
un oggetto: una stilografica
un giorno della settimana: venerdi
un mese: giugno
un capo d’abbigliamento: scarpe Chanel
una pietra: giada
un libro: il piccolo principe
una canzone: somewhere over the rainbow
un cibo: la torta Sacher
una bevanda: Brunello di Montalcino
uno strumento musicale: violino
un profumo: quello dell’erba appena tagliata

un indumento intimo: sottoveste
un frutto: ciliegia
un gelato: frutti di bosco con panna montata
una nazione: l’Australia

una lingua: inglese
un fiore: iris
una capitale: Roma
un gioiello: girocollo di diamanti
un personaggio delle fiabe: Alice nel paese delle meraviglie
un sentimento: la gioia

una stagione: l’estate

un elemento: il fuoco

una forma geometrica: un poliedro

un senso: il tatto

un suono: il vento che soffia

un quadro: uno di Klimt

una poesia: L’infinito di Leopardi

un evento atmosferico: un uragano

un personaggio famoso: Einstein

un pianeta: Giove


Raccontato da:moonflower11 alle 11:37 curiosità commenti (2)




sabato, 26 aprile 2008


E si, un bel riposino sul divano è prorpio quello che ci vuole dopo aver trascorso un pò di tempo in giardino a rincorrere le lucertole (senze essere riuscito a prenderne neppure una, sigh!). Adesso sono proprio stanco, spero di riuscire a farmi un bel sonnellino senza essere disturbato. Hai capito mammina.... non strapazzarmi per farmi le coccole e non prendere neppure la spazzola o il taglia unghie solo perchè sono qui, sdraiato e senza forze e pensi di riuscire a farmi la toilette!!!! Voglio riposare, non voglio farmi bello!!!!


Raccontato da:moonflower11 alle 16:14 foto, i miei mici commenti (1)




venerdì, 25 aprile 2008


F. è davvero un tipo strano, a volte penso che non sia neppure umano. Lo conosco da diversi anni eppure è l'unica persona con cui non riesco a costruire una forma di dialogo. La conversazione più lunga che ho avuto con lui penso che non abbia superato i cinque minuti, e quelle poche parole che ha detto gli sono uscite dalla bocca a monosillabi. Eppure di argomenti di conversazione ne avremmo tanti. Tutte le volte che tento di stabilire un contatto lui si tira indietro e non ne capisco la ragione, è come se parlare con me gli creasse chissà quali problemi. Ci sono momenti in cui penso che si senta in imbarazzo o comunque a disagio, io sono una persona espansiva con le persone che mi sono simpatiche e che rispetto, forse qualche volta mi prendo un pò troppa confidenza e per questa ragione più di una volta gli ho detto di dirmi se facevo o dicevo qualcosa che gli dava fastidio ma non è servito a nulla. Anzi, più passa il tempo e più ho la sensazione che qualcosa non funzioni come dovrebbe. Mi è stato detto che mi sono "fissata", che sono io a pensare che per qualche ragione non mi sopporti, ma non penso sia così. Una volta ho cercato di affrontare il problema, ma è stato come parlare con il muro, da lui non cavo nulla e neppure da chi gli sta vicino.  Purtroppo è una persona con cui devo avere a che fare tutti i giorni e questa situazione mi irrita, non ho mai preteso di essere simpatica a tutti ma sono fermamente convinta che le simpatie o antipatie personali non debbano influenzare le collaborazioni lavorative. Quando parlo di lavoro non mi piace avere di fronte una persona che si irrigidisce e che mi risponde a monosillabi, a volte quasi infastidita, come se gli stessi raccontando gli affari miei. Offrire un caffè o essere gentili non è adulazione oppure opportunismo, non presuppone l'avere secondi fini, perchè deve sentirsi in imbarazzo se gli dico che quella camicia gli sta bene? Non ho mai pensato di piacergli, la cosa mi sembra decisamente fuori luogo e non mi sembra di essermi mai comportata in modo da fargli pensare che provassi una qualche forma di interesse per lui, certo lo considero un bravo ragazzo, molto simpatico, penso che potrebbe essere una compagnia piacevole se si rilassase un pò, gli ho detto di avere della stima e del rispetto per lui. Ma tutto questo basta a creare una situazione ambigua? Forse dovrei solo riuscire ad ignorarlo, a rivolgergli la parola solo se è strettamente necessario, il problema è che io assomiglio più ad un vulcano che ad un iceberg e mi capita di cercare volontariamente la "rissa", nel senso che per cercare di tirargli fuori un segno di vita finisco con diventare più tagliente di un rasoio trilama. A volte mi fa proprio pena, penso che sia fondamentalmente un infelice plagiato dal padre e che riversi le sue frustrazioni su chi gli sta intorno, comportandosi spesso come se fosse il detentore della verità assoluta, incapace di ammettere i suoi errori come se sbagliare fosse la fine del mondo. Una persona fredda e senza apparenti emozioni, non umana, appunto.


Raccontato da:moonflower11 alle 11:35 pensieri, riflessioni commenti